MENTORSHIP PER LE COMPETENZE DIGITALI IN ITALIA
STRATEGIA E PROGRAMMA
FIDAInform 2025-27
FIDAInform, le Associazioni e i Club ad essa aderenti sono gli eredi di una storia gloriosa che li ha visti protagonisti in decenni di attività al servizio della digitalizzazione e della diffusione della cultura digitale in Italia; non è però scontato che organizzazioni con una lunga storia, che pure molto hanno contribuito in passato, possano continuare ad avere l’energia e la capacità di generare valore in uno scenario economico, politico e sociale in continuo mutamento.
La nostra storia e la determinazione nel voler mantenere viva una partecipazione fattiva ci hanno imposto una riflessione sul ruolo di FIDAInform e sulle sue modalità di azione a beneficio del Sistema Paese, riflessione i cui risultati desideriamo condividere con questo breve documento, mediante il quale abbiamo provveduto a raccogliere una rimeditazione sui valori distintivi della nostra federazione, utili per garantirne modernità e coerenza con il contesto. Nel perseguire questi obiettivi abbiamo individuato due asset fondamentali sui quali costruire, in continuità con il nostro passato, un modello di servizio alla comunità che ci continui a vedere protagonisti positivi del cambiamento:
Un primo valore è, a nostro avviso, rappresentato dall’insieme unico di competenze costituito da centinaia di professionisti del mondo digitale, per brevità chiamato anche ICT (Information and Communication Technologies), provenienti dal pubblico, dal privato, dal settore dell’offerta e della domanda, da manager e imprenditori. Questo aggregato rappresenta una tale varietà di esperienze da consentire uno spettro di letture unico per vastità e profondità, oltre a rappresentare un formidabile patrimonio al servizio del Sistema Paese e della comunità che si occupa, a vario titolo, del digitale.
Un secondo valore, ancora più prezioso, in quanto rarissimo, è rappresentato dalla “generosità”, intendendo con questo termine la disponibilità di centinaia di professionisti a condividere l’esperienza maturata, per far crescere i giovani e per aiutare il Paese a cogliere le opportunità offerte da un momento storico estremamente delicato e difficile.
Abbiamo infatti individuato come elemento portante della nostra missione la volontà e la capacità di supportare “pro bono”, grazie alla disponibilità dei soci della nostra rete, la crescita professionale di giovani professionisti, quella imprenditoriale di realtà innovative (siano esse start-up o micro, piccole e medie imprese) e di contribuire alla discussione per la definizione dei percorsi formativi che preparino i giovani alle sfide del mondo del lavoro.
Il presente documento si pone quindi l’obiettivo non solo di riposizionare una delle missioni principali di FIDAInform, ma anche di indicare concretamente una linea di azione da intraprendere (come illustrato nei capitoli successivi) per fornire un piccolo ma concreto aiuto atto a migliorare l’uso dell’ICT, supportare la trasformazione digitale attualmente (e faticosamente) in corso e contribuire a rimodellare le professioni ICT al centro del mondo del lavoro, affrontando le cause dell’impoverimento dei contenuti e delle prospettive offerte a giovani professionisti e a quanti sono costretti ad un riposizionamento professionale, a causa della continua introduzione di nuove tecnologie.
Nel seguito del documento vengono dettagliati il concetto di “mentorship”, le modalità proposte di intervento e gli obiettivi individuati per ognuno dei segmenti prima indicati.
In aggiunta, riteniamo che questo particolare momento storico richieda l’impegno di tutti a rafforzare un tessuto sociale fatto di associazioni e corpi intermedi che aiuti le persone ad aumentare la propria consapevolezza e la conoscenza del molto che l’innovazione può offrire oltre alle potenziali criticità ad essa associate.
Alla luce di tutte queste considerazioni, ci teniamo a riaffermare che FIDAInform si propone come un nodo attivo di questa rete al servizio dei cittadini e si offre come interlocutore del mondo delle Imprese e delle Istituzioni (e come ponte verso le Comunità nazionali di coloro che si occupano di ICT), mettendo a disposizione un grande patrimonio di competenze, esperienze, storie e culture.